mercoledì, aprile 21, 2004
La Giacci aveva davvero superato il limite in quelle due ore di greco e latino, che erano da orario per il Giovedì, ma nonostante ciò Babi decide che non è un buon motivo per avere la luna storta! Chiama Pallina, le chiede di andare a correre, ma l'amica non può: anche lei a quell'odiato stadio. E' si, pensa Babi, perchè oggi, il 21 Aprile è il giorno dei conti, come dicono i tifosi: un derby a volte vale più di un anno calcistico. E questa è la giornata del derby Lazio Roma. Step è allo stadio, con Pollo, Pallina, e altri del gruppo, ma lei, anche se moriva dalla voglia di passare la giornata con Step, e nonostante avesse già fatto tutto ciò che le era proibito, lo stadio lo odia proprio. Così, prende il suo bel libro, lo apre, e sdraiata sul letto, comincia a leggere, poi vede la foto di step nell'armadio aperto per caso: non le resta che augurargli che non si cacci nei guai a quella partita...
domenica, aprile 18, 2004
I suo genitori sono fuori, forse a giocare a gin con gli amici, Daniele è al telefono con Stefania: chissà di chi sparlano...lei è nella sua camera, sdraiata sul soffice letto, e contemplare il soffitto, e a pensare che si, anche lei vorrebbe avere un ragazzo normale, col quale parlare ore e dore al telefono...ma no, lei si è cacciata i una storia complicata, che tutti le sconsigliavano, sua unica complice Pallina, perchè per il resto ogni anima viva l'avrebbe incenerita con uno sguardo al solo sentire quella faccenda. Eppure, lei non aveva saputo dire di no, a quello sguardo così deciso, duro, in fondo anche dolce, ma solamente per chi sapeva vedere dentro quegli occhi...non era riuscita a far prevalere la ragione, e per una volta Pascal ebbe la sua dose di ragione. Si era persa in quel ragazzo, che le dava tutto, che l'amava ciecamente, ma che poi, era un violento, era uno di strada, di quelli che in realtà non vogliono cambiare, e si tricerano sietro mille problemi, mille cause importanti, ma non determinanti. Sua madre ormai la metteva in punizione un giorno si e uno no, suo padre la evitava, i professori si chiedevano dove fosse finita la vecchia, saggia Babi Gervasi...è con Step, l'ha cambiata colui che chiamano 10 e lode, avrebbe voluto rispondere, ma poi, in preda alla coscienza, e al dubbio restava zitta. L'amava? O, si, eccome se l'amava, e quando era con lui avrebbe scalato l'Everest, non vedeva differnze determinanti, ma poi, quando tornava nell'ovattato mondo che le apparteneva, in lei una voce non approvava...come ora. Era stata con Step, e come al solito tutto perfetto, poi: casa, letto, divisa della Falconieri, libri, e la voce che tornava insistente. Perchè? Perchè a Pallina non succede? Io voglio stare con lui, perchè mi assilli? Monologhi interiori infiniti, mentre il mondo andava avanti, e lei voleva stare con lui anche per non sentire quella terribile voce...toc, toc...proviene dalla finestra, ma chi può essere alle due del mattino? Apre...non c'è nessuno, ma...un rumore...cinque...dieci: è Step, con i suoi amici. Saluta Dany, che ancora è al telefono, ma con Andrea ora, corre alla porta, e scende le scale velocemente, trovandosi davanti Step, con Pollo e Pallina, il Siciliano, e tutti gli altri. Saluta, si infila il casco, e sale dietro il suo unico pensiero momentaneo...la voce è sparita, e lei ne è felice, ora solo le stelle che li guardano, correre sulla strada, verso l'Eur, superare le giostre chiuse, sfrecciare verso chissà quale luogo. Si fermano, scendono, e Babi guarda Pallina sorridere allegra con Pollo, fino a quando Step con la distrae con un bacio...sono alla serra, che Babi conosce molto bene, dove ha fatto la camomilla per fare stare zitta Maddalena, da dove è scappata con Step, ritrovandosi sul giornale il giorno dopo. La musica è nell'aria, Sean Paul intona Get Busy, e una serie di ragazze cominciano a ballare sensuali davanti a moto che corrono nell'oscurità. Madda è lì, la fissa, la odia, così Babi si stringe a Step, strappandogli un bacio, anche se sa che è arrabbiato. Lei non dovrebbe essere lì, aveva promesso a se stesso che babi non avrebbe mai messo piede alla serra, invece si trova come i suoi amici: davanti al gioiello, per il quale magari hanno rubato, con una birra e una donna lì...ma quella donna non può essere Babi! Lei è una bambina, e i suoi occhi non devono vedere...però sono lì, e tanto vale godersi la serata. Madda è nera, ma non fa in tempo a andare a replicare, che Babi va da lei, e scoppia la scintilla, che Babi evita di raccogliere, inforcando la moto di Step, e fuggendo via nella notte. La vocina è lontana, così come Raggaella e Claudio...chissà dove stanno andando? Ma alla fine non importa: vuole solo volare con lui...su, su, su, tre metri sopra il cielo!
sabato, aprile 17, 2004
Oggi la città sembra più bella a Babi e Step...Da lì, dalla terrazza del Pincio, tutto è magico, tutto si trasforma in un sensazione di libertà, la Capitale ti sta sotto gli occhi, bella, come forse non l'hai mai vista. La pioggia interrompe un pò i sogni di Babi, che abbracciata a Step, ammira il paesaggio, senza dire una parola, perchè da lì, dal luogo degli innamorati, beh, no servono parole, è la Capitale a parlare, per tutti. Si rifugiano sotto un albero, già bagnati, ma felici, e il sorriso bello, grande e pieno di speranza illumina il viso della ragazza: che bella che è! Pensa lui...i jeans Levi's, comprati poco tempo prima hanno ormai assunto un colore molto più scuro dell'originale, e l'ultimo modello di occhiali da sole Armani, è dimenticato nello zainetto sulle spalle. Piazza del Popolo è invasa da gente venuta per il concerto per l'Africa, speranzosa che il tempo fosse clemente con loro, ed ormai la scena è singolare, daa terrazza: ombrelli e cappotti sopra le teste di quei poveretti! Loro sono lì, riparati, per modo di dire sotto un albero, che scherzano, e si baciano, e lasciano il mondo fuori da tutto e da tutti, perchè il mondo non li accetta, il mondo è contro loro, e così, si sono presi la libertà di essere soli, sotto quell'albero...Passa Claudia, vede Babi, la chiama, e va sotto i rami con un ragazzo dall'aria perbene che la tiene per mano: sarà il fidanzato, pensa Babi. Si salutano, e parlano per qualche minuto, fino a quando la ricchezza ostentata per la presenza di Step è troppa, non è più sopportabile, così, la stessa Babi, prende, e seppur la pioggia è ancora più fitta di prima, sale in moto, aspettando che Step parta. A lei non importa della festa di chissà chi, o del regalo esageratamente costoso del suo fidanzato: a lei non importa più nulla, perchè lei è uscita dal quel mondo, per entrare in quello di Step, ed ora ha la nausea dell'elitè, forse come non l'ha mai avuta.
martedì, marzo 30, 2004
Il sole sta salendo. E' una bella mattinata. Babi sta andando a scuola, Step non è ancora andato a dormire dalla notte prima. Un giorno come un altro. Ma al semaforo si trovano uno accanto all'altra. E allora quello non sarà un giorno come tutti gli altri.